Bloccare il rumore intrusivo

 rumore2_1185611639Il rumore si suddivide sostanzialmente in due tipologie distinte, in funzione di come viene emesso alla fonte:

• il rumore aereo, emesso direttamente in aria. Rumori tipicamente aerei sono quelli prodotti dal traffico veicolare, dalla voce, dalla radio, dal televisore, dagli elettrodomestici, ecc.;
• il rumore d’impatto, generato dall’eccitazione diretta tra due corpi solidi che entrano in contatto tra di loro. Le vibrazioni che ne derivano si propagano per via solida attraverso i due corpi e successivamente si trasformano in rumori aerei.
Il rumore da calpestio è l’esempio più tipico del rumore d’impatto.
Quando un’onda sonora colpisce una superficie, l’energia incidente si suddivide in:

• riflessa;
• trasmessa attraverso la superficie stessa;
• assorbita.

La quota assorbita viene in parte dissipata sotto forma di energia meccanica e termica dalla struttura e, in parte, trasmessa sotto forma di vibrazioni solide dette “trasmissioni laterali”, che sono funzione del tipo di materiale e dei contatti esistenti tra la struttura di separazione e gli altri elementi al contorno.
La parte di energia sonora riflessa dipende dalle caratteristiche di fonoassorbimento della superficie, mentre la parte che viene trasmessa dipende dalle caratteristiche di fonoisolamento. È importante, pertanto, distinguere con chiarezza queste due caratteristiche:
• il fonoassorbimento è l’attitudine di un sistema a non riflettere i suoni. Il coefficiente di assorbimento acustico a aa (alfa) indica la frazione di energia sonora non riflessa e varia da 0 per i materiali totalmente riflettenti a 1 per i materiali totalmente assorbenti;
• il fonoisolamento è l’attitudine di un sistema a non trasmettere suoni. Esso è rappresentato dall’attenuazione in dB che il suono subisce nell’attraversare il sistema.
A seconda del tipo di problema, pertanto, è opportuno intervenire con soluzioni applicative differenti, che tengano conto di materiali o sistemi aventi caratteristiche diverse.

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 IL CONTROLLO DEI  RUMORI IMPATTIVI

Nei materiali costruttivi e di finitura di più comune utilizzo: legno, laterizio, calcestruzzo, acciaio, pietra, marmo, ceramica, ecc., i rumori impattivi possono diffondersi ad una velocità da 10 a quasi 20 volte maggiore di quella dei rumori aerei e per questo, prima di smorzarsi, possono giungere a notevole distanza dalla sorgente e quindi arrecare disturbo in molti locali.

La trasmissione dei rumori per via solida merita pertanto le maggiori attenzioni progettuali e anche operative.
L’ Isolamento acustico e pertanto la riduzione della trasmissione sonora, mediante impiego di pareti  divisorie opportunamente studiate per limitare la trasmissione del rumore dall’esterno verso l’interno nei casi di rumori provenienti dalla strada oppure tra un ambiente e l’altro nel caso di alloggi  differenti, camere d’albergo, sale cinematografiche, ecc..

Per controllare la trasmissione dei rumori per via solida è necessario isolare accuratamente tutti gli  elementi che possono originare i rumori d’urto da quelli che possono invece assorbirli e trasmetterli.
Gli elementi che più frequentemente danno origine ai rumori d’urto sono rivestimenti di pavimento ed  i relativi massetti di sottofondo.

Il loro isolamento richiede pertanto l’inserimento, tra solaio e massetto  sottopavimento, di un elemento dissipatore, cioè in grado di assorbire l’energia sonora e di dissiparla  in calore senza trasmetterla agli elementi attigui, che per questa sua qualità viene chiamato  “strato di dissipazione dei rumori d’urto”.
Per migliorare l’isolamento acustico dei rumori d’urto si può intervenire agendo sia sulla sorgente sia sulla propagazione, sia su entrambe.
La prima azione consiste nell’interporre un materiale elastico direttamente al di sotto della sorgente  (ad esempio pavimentazioni elastiche), in grado di smorzare gli urti.
La seconda azione, che agisce sulla propagazione, può essere attuata in modi diversi tra i quali, il più  utilizzato, è il cosiddetto “pavimento galleggiante”.

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