Impermeabilizzare una casa in legno

Nella fase di messa in opera delle membrane in bitume polimero, a fiamma, esiste il rischio di un incendio, ancor più se il supporto è ligneo. Le membrane adesive ne fanno a meno: quali vincoli, avvertenze e, non ultimo, costi?

In Italia vengono realizzate prevalentemente strutture per coperture piane in cls (difficilmente infiammabile). L’eventuale rischio di incendio è legato alla fase di installazione delle membrane bitume polimero che vengono applicate a fiamma, in generale su isolante termico.
Gabriele Valan, responsabile tecnico Nord Bitumi precisa i termini oggettivi del rischio cantiere, più teorici che reali, anche se sottolinea l’opportunità d’uso delle autoadesive in contesti ad alto rischio.

“Il rischio d’incendio non è limitato alla fase di installazione su coperture in legno; sussiste anche su strutture non lignee soprattutto in presenza di alcuni isolanti termici più sensibili alla fiamma di altri. L’esperienza maturata in molti anni di lavoro mi porta ad affermare che si tratta di un rischio più teorico che pratico, perché va riconosciuta la preparazione di molti installatori che hanno seguito corsi specifici di preparazione e che, pertanto, possono mettere in atto, al momento della scelta dei materiali e durante la posa degli stessi, tutti gli accorgimenti necessari a ridurre al minimo il pericolo d’incendio in copertura. Nord Bitumi, ad esempio, certifica i posatori che seguono un corso, articolato su tre giorni di teoria e pratica, ideato con l’Istituto BDA e tenuto presso la sede olandese dello stesso”.

La prestazione di reazione al fuoco delle membrane viene ottenuta mediante l’aggiunta di additivi ritardanti che permettono alla membrana di aumentare l’esposizione al fuoco, senza propagare la fiamma, per un tempo superiore a quello delle membrane correnti. La UNI 82002/25 determina l’appartenenza di questi prodotti secondo 5 classi: la classe 1 indica membrane poco sensibili al fuoco, la 5 membrane sensibili alla sua azione.
Le autoadesive, in particolare, si caratterizzano per una posa sicura.

Resta da chiarire per quali tipologie e in quali contesti è indicato e consigliabile scegliere membrane autoadesive e a chi spetti la responsabilità della decisione.
“L’applicazione delle membrane autoadesive risulta laboriosa – afferma ancora Valan della Nord Bitumi – soprattutto in condizioni climatiche avverse (temperature basse) e richiede personale capace; inoltre quasi sempre si lavora in monostrato utilizzando membrane di ridotto peso e spessore.

Nella pratica, va caldamente consigliato il loro impiego soprattutto nei rifacimenti di coperture di unità produttive dedite alla verniciatura od interessate alla lavorazione di altri materiali altamente infiammabili. In questi casi sussiste il pericolo reale che per cause accidentali, anche in presenza di opportuni filtri e depuratori, si possano liberare sostanze volatili che in presenza di fiamme libere (bruciatore a gas) possono provocare inneschi d’incendio. In situazioni analoghe il progettista deve avvalersi della collaborazione del responsabile della sicurezza, cosa che è avvenuta in più di una situazione ove sono state posate membrane bitume polimero di Nord Bitumi.

In particolar modo sulle coperture isolate termicamente ed impermeabilizzate con membrane bitume polimero a vista (quindi non zavorrate) esiste comunque il rischio di propagazione d’incendio per caduta di materiale infiammato proveniente da incendi scoppiati nelle vicinanze; come è noto la membrana bitume-polimero è un buon combustile, ne è la riprova il suo ottimo potere calorifico, valutabile attorno alle 9000 Kcal per Kg di prodotto, ma è altresì noto che per prendere fuoco deve essere riscaldata in maniera sufficiente per portarla al punto di combustione.
Con opportuni accorgimenti si possono additivare le miscele delle membrane bitume-polimero in modo da rallentare questa combustione fino a soddisfare le differenti normative, oggi vigenti in alcuni paesi europei, in campo di resistenza alla propagazione della fiamma.

In tutte queste situazioni, Nord Bitumi consiglia la propria membrana bitume plastomero Iter Forte 17/A FR (Fire Resistant), certificata BDA Keur e Pavus, studiata e realizzata soprattutto per i paesi nordici dove la sensibilità al comportamento al fuoco dei materiali e/o del sistema impermeabilizzante è molto elevata e di conseguenza più severi e probanti risultano essere i relativi test da superare per ottenere l’accreditamento delle membrane fire-resistence.
Iter Forte 17/A FR è una membrana additivata con ritardanti di fiamma che ritardano la propagazione della fiamma e delimitano la superficie dell’incendio, facilitando il lavoro di spegnimento. Il prodotto è consigliato anche in presenza di isolanti sensibili al fuoco.

Per maggiori informazioni

www.nordbitumi.it

info@nordbitumi.it

Tel 045 6094111

Fax 045 6094191

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